PROGETTO
ARTE DIFFERENZIATA - Dalla casa alla città

[...] Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco,
- ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo.
Poi soggiunse: - Perché mi parli delle pietre?
È solo dell'arco che mi importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c'è arco.
(Italo Calvino, “Le città invisibili”)

In un mondo sempre più urbanizzato, in cui oltre la metà della popolazione mondiale vive nelle città, è diventato sempre più importante, per chi queste città le abita e per chi è incaricato di amministrarle, puntare alla realizzazione di due obiettivi: gestire le risorse disponibili secondo criteri di sostenibilità e creare un contesto economico e sociale attraente, in cui cittadini, imprese e amministrazioni possano vivere, lavorare e interagire. Sono queste le basi che vanno a definire il concetto di Smart City, cioè città intelligente. Un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei cittadini che lo abitano. Una città che si presenta come uno spazio aperto, dinamico ed attraente, in cui partecipare e confrontarsi con gli altri per perseguire insieme l’obiettivo comune: il benessere collettivo.

Firenze ha già all’attivo molte iniziative di questo genere, tanto che nel mese di Marzo, durante lo SMAU, la fiera milanese sulle novità tecnologiche, la nostra città ha ricevuto il riconoscimento di Smart City, per essere stato il primo Comune in Italia ad avere un portale “Open Data”, con oltre 400 insiemi di dati e informazioni utili al cittadino a libero accesso e svincolati da qualsiasi meccanismo di controllo. Stessa ambizione ha il progetto POLIS - POLO per le TECNOLOGIE PER LA CITTA' SOSTENIBILE, iniziativa promossa dalla Regione Toscana, che vede aggregati oltre 300 soggetti tra imprese, organismi di ricerca, centri di servizio ed enti, nella finalità di sviluppare attività di ricerca, promozione dell’innovazione, trasferimento tecnologico e diffusione sui temi dell’energia, mobilità, beni culturali, e la loro fruizione sostenibile.

“ARTE DIFFERENZIATA. Dalla Casa alla Città” è il titolo del concorso, aperto a tutti i giovani di età inferiore ai 30 anni, che l’Associazione Casa via Baracca ha messo al centro della sua prima iniziativa, scelta e selezionata dal programma “Job – In Lab – Laboratori di lavoro e innovazione di impresa” patrocinato dall’Università degli Studi di Firenze. Un concorso con premio finale, in cui i partecipanti saranno chiamati a creare una vera e propria opera d’arte facendo esclusivo affidamento sui rifiuti e sui materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Un ulteriore impulso al messaggio che l’iniziativa dell’Associazione vuole fare arrivare: arte differenziata non solo perché è un’arte che nasce dai rifiuti della raccolta differenziata, ma perché è un arte differente, che ha alle spalle una visione e un approccio concreto al problema della sostenibilità delle risorse. Stessa filosofia che i commercianti che compongono l’Associazione perseguono ormai da tempo: la scelta di vendere prodotti realizzati con materiali duraturi che resistano negli anni, presa con la consapevolezza di collaborare così il meno possibile alla crescita e all’accumulo dei rifiuti nelle discariche. Una decisione motivata da qualcosa di più di un semplice obbligo morale, ma dalla convinzione che la sostenibilità è importante per le sue conseguenze sociali positive, ma anche perché è un fattore fondamentale per la creazione di un contesto vivibile, che favorisce la salute e la prosperità di una città, dei suoi cittadini e delle sue aziende.

L’intento dell’Associazione Casa via Baracca di valorizzare e migliorare questa zona trasmettendo un messaggio di sensibilizzazione verso l’ambiente e il problema dei rifiuti, si incontra così con l’esigenza di tanti giovani artisti di trovare uno spazio dove esporre e presentare la propria arte. Le opere selezionate durante il concorso saranno infatti esposte lungo via Baracca nei mesi che vanno da Dicembre a primavera 2014. La strada sarà così arredata e abbellita da queste installazioni, proprio come ognuno di noi ha fatto con la sua casa, trasformando uno luogo anonimo in un posto piacevole dove trascorrere del tempo. Saranno coinvolte scuole, istituti, associazioni culturali e corsi d’arte che operano nella provincia di Firenze e nelle zone limitrofe come Prato e Pistoia.

Un impegno, questo dell’Associazione Casa via Baracca, che vuole mettere insieme le diverse esigenze per arrivare ad un risultato cercato da tutti: il benessere. Perché sono proprio le singole case e le singole famiglie che, come illustra perfettamente la citazione di Calvino, vanno poi a comporre la città. E’ solo dall’impegno e dal rispetto di tutti che sarà possibile creare un miglioramento comune. Senza pietre non c’è arco, e una pietra da sola rimane una semplice pietra.